mercoledì 4 gennaio 2023

Le piscine naturali di Port Muniz

Oggi forse è la giornata più piovosa di tutto il viaggio. Facciamo un giro circolare sulla costa occidentale, iniziamo a sud, da Calheta. Qui a tratti c’è ancora il sole, invece spostandoci sulla costa nord piove sempre di più. 

C’è acqua dappertutto, scende anche dalla montagna direttamente sulla strada e la macchina ci passa sotto. Siamo sulla ER101 tra Madalena do Mar e Ponta do Sol e il grande getto d’acqua che cade direttamente sulla strada viene utilizzato dalla gente locale per lavare la macchina passandoci sotto. C’è anche chi si diverte avvicinandosi così tanto per farsi foto, che alla fine sono fradici. Questa cascata è chiamata la cascata dell’Angelo. 

Ponta do Sol così come ricorda il nome è il villaggio più soleggiato dell’isola, ha una spiaggia rocciosa e un grazioso centro compatto. 

Andando verso nord volevamo vedere le grotte di Sao Vicente, il tunnel di lava formatosi 900.000 anni fa, e il Centro do Vulcanismo che racconta della nascita geologica di Madeira e sui vulcani in generale, ma oggi è chiuso. 

Seguiamo la bella strada costiera settentrionale con sguardi sull’oceano davvero fantastici nonostante le nuvole a volte così basse da sembrare nebbia. Arriviamo alle piscine naturali di roccia vulcanica di Porto Moniz, il mare è agitato e le grandi onde le riempiono e le svuotano. Quelle vicino al ristorante Cachalote sono accessibili liberamente ma oggi non è proprio giornata da bagno. 

Il tratto di strada da qui a Ponta do Pargo lo ricorderemo per gli intensi profumi del verde, i giganteschi eucalipti e le infinite curve nel bosco. 

È troppo tardi per scendere al faro, puntiamo direttamente alla spiaggia di Paul do Mar, paese arroccato su una cengia sotto alte scogliere, considerata capitale del surf dell’Atlantico, ha persino ospitato una fase del campionato del mondo. Le sue viuzze, strette fra pittoresche abitazioni ricolme di vasi fioriti, sono una meta da esplorare. Ci sediamo nel bar che ricorda vecchi tempi per mangiare un “bolo do caco” e una “Coral”, un tipo di birra lager, prodotta sull'Isola di Madeira usando i migliori malti, fermentata e lasciata maturare a basse temperature. Anche il bolo do caco è un pane di grano e patate tipico dell’Isola di Madeira e di Porto Santo. Viene tagliato a metà e farcito con burro all’aglio dopo di che lo si taglia a spicchi.

Ci gustiamo il tramonto che si fa vedere tra le nuvole, poi le ultime curve e siamo a casa.


Arriviamo alle piscine naturali di roccia vulcanica di Porto Moniz, il mare è agitato e le grandi onde le riempiono e le svuotano


L’insieme delle piscine, delle rocce frastagliate, sono circondate dall’oceano e le sue alte onde, in cielo grandi nuvole

Quelle vicino al ristorante Cachalote sono accessibili liberamente ma oggi non è proprio giornata da bagno

Facciamo un giro circolare sulla costa occidentale, iniziamo a sud, da Calheta. Qui a tratti c’è ancora il sole, invece spostandoci sulla costa nord piove sempre di più 

Ponta do Sol così come ricorda il nome è il villaggio più soleggiato dell’isola…

…ha una spiaggia rocciosa e un grazioso centro compatto


Madalena do Mar è un’altra spiaggia di ciottoli neri


L’acqua dappertutto, scende anche dalla montagna direttamente sulla strada e la macchina ci passa sotto

c’è anche chi si diverte avvicinandosi così tanto per farsi foto, che alla fine sono fradici. Questa cascata è chiamata la cascata dell’Angelo

Oggi forse è la giornata più piovosa di tutto il viaggio

Seguiamo la bella strada costiera settentrionale con sguardi sull’oceano davvero fantastici nonostante le nuvole a volte così basse da sembrare nebbia

Il tratto di strada da qui a Ponta do Pargo lo ricorderemo per gli intensi profumi del verde, i giganteschi eucalipti e le infinite curve nel bosco

Ci sediamo nel bar che ricorda vecchi tempi, di fronte un sole che sta tramontando. Mangiamo un “bolo do caco” farcito con burro e aglio e una birra “Coral”

Puntiamo alla spiaggia di Paul do Mar, paese arroccato su una cengia sotto alte scogliere, considerata capitale del surf dell’Atlantico, ha persino ospitato una fase del campionato del mondo

Ci gustiamo il tramonto che si fa vedere tra le nuvole, poi le ultime curve e siamo a casa



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