La giornata di oggi è dedicata alla visita di Funchal ma prima di arrivarci ritorniamo in due punti che non avevamo visto completamente. Passiamo per le scogliere più alte dell’isola dove nella piattaforma a 580 metri di altezza c’è sempre tanta gente. Ritorniamo anche al villaggio di Garajau che avevamo visto al tramonto, oggi scendiamo fino in fondo la scalinata, che ci ricorda tanto quella di Monesteroli alle Cinque Terre.
Arrivati in città andiamo al Mercato dos Lavradores, la struttura art dèco costruita nel 1940 con pregevoli azulejos animata fino al tardo pomeriggio da gente del posto e da turisti curiosi, il mercato principale di Funchal è una delle principali attrattive della città. Lo straordinario mosaico di colori inizia dalla soglia del mercato, dove donne in abiti tradizionali vendono fiori esotici, arbusti, bulbi e semi. La vera attrattiva è costituita dalle bancarelle di frutta disposte attorno al patio centrale. Per ogni frutto che si riconosce se ne trova un altro che non si è mai visto, i colori sono tanti. Poi c’è il mercato del pesce con protagonista indiscusso l’espada, un lungo pesce nero simile a un’anguilla, con occhi acquosi e una bocca che rivela due file di denti affilatissimi. Pescati di notte nelle profondità dell’Atlantico, è alla base dell’alimentazione locale.
Mangiamo un bolo de caco e ci dirigiamo verso la Cattedrale “Sè” principale luogo di culto di Madeira il cui campanile domina l’orizzonte fin dagli inizi del XVI secolo. All’interno c’è uno stupendo soffitto in legno di cedro finemente intagliato, con incrostazioni di madreperla, corda e argilla bianca. L’altro capolavoro é l’altare maggiore ornato da 12 pannelli gotici raffiguranti la vita della Vergine Maria e la Passione di Cristo.
Facciamo un giro sul lungomare fino al Museo CR7 dedicato a Cristiano Ronaldo, il più famoso calciatore madeirense di sempre, essenzialmente una esposizione di coppe, medaglie, premi e palloni d’oro che Ronaldo ha raccolto nel corso della sua brillante carriera.
È arrivato il momento della degustazione alla più nota tra le cantine dell’isola, Blandy’s. Una visita guidata alle antiche botti dove viene lasciato maturare il vino di Madeira che ben invecchiato produce un buon gusto intenso. Alla fine del percorso ci sono due degustazioni finali.
Ceniamo al solito ristorante “Arsenal”, un ultimo giro in città e torniamo a Calheta al nostro appartamento per preparare i bagagli. Alle 7 di domani mattina abbiamo il volo per Porto Santo.
Al Mercato dos Lavradores la vera attrattiva è costituita dalle bancarelle di frutta disposte attorno al patio centrale. Per ogni frutto che si riconosce se ne trova un altro che non si è mai visto, i colori sono tanti
…altri prodotti locali…e al mercato del pesce protagonista indiscusso è l’espada, un lungo pesce nero simile a un’anguilla, con occhi acquosi e una bocca che rivela due file di denti affilatissimi. Pescati di notte nelle profondità dell’Atlantico, è alla base dell’alimentazione locale.Ritorniamo anche al villaggio di Garajau che avevamo visto al tramonto…
…oggi scendiamo fino in fondo la scalinata, che ci ricorda tanto quella di Monesteroli alle Cinque Terre
…welkome to paradaise… una serie di curve per arrivare alla spiaggia
… un bolo de caco non può proprio mancare!
…essenzialmente una esposizione di coppe, medaglie, premi e palloni d’oro che Ronaldo ha raccolto nel corso della sua brillante carriera
…una visita guidata alle antiche botti dove viene lasciato maturare il vino di Madeira che ben invecchiato produce un buon gusto intenso…
…alla fine del percorso ci sono due degustazioni finali
…le preziose bottiglie di vino portano gli anni di produzione…






















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