lunedì 2 gennaio 2023

I fuochi d’artificio di Funchal

Oggi è l’ultimo giorno dell’anno e lo dedichiamo alla città di Funchal, oltre che a visitarla, ci fermiamo fino a sera per i famosi fuochi d’artificio.

Andiamo subito ai Jardins Botanicos, il più importante giardino botanico di Madeira che ha la più esotica collezione di piante di tutta Europa, un bel spettacolo. Fu creato negli anni ‘50 ed è una delle principali mete turistiche dell’isola. 

In macchina raggiungiamo la zona di Monte, in passato residenza privilegiata delle famiglie più facoltose, che in estate preferivano le temperature più miti a 500 metri di quota. Una scenografica rampa di 68 gradini sale verso Ivrea da Nossa Senhora una delle più belle chiese di Madeira. È una chiesa barocca, l’imponente altare ospita la piccola statua di Nostra Signora, una delle immagini sacre più venerate dalla popolazione locale. Per il suo clima salubre, Funchal è sempre stata meta dell’alta aristocrazia europea. Tra i più noti personaggi che l’hanno visitata ci sono la principessa Sissi, Winston Churchill, in particolare in questa chiesa è sepolto l’ultimo importante d’Austria, Carlo I.


È da Monte che si può sperimentare la discesa in slitta. Un tempo le slitte erano l’unico mezzo per trasportare le merci su e giù per i ripidi pendii di Madeira. Le slitte fabbricate in vimini e provviste di sedili imbottiti, hanno posto per due persone. I conducenti indossano cappelli di paglia stile gondoliere, camicia e pantaloni bianchi e scarpe con suola di gomma che aiuta a frenare quando sfrecciando sull’asfalto, la slitta acquista eccessiva velocità. 


Giriamo tra le antiche stradine di Funchal, gli ampi viali del Novecento e le graziose piazzette. Nella zona vecchia non si può fare a meno di notare le insolite e bellissime porte decorate. L’idea di ravvivare le porte e i cancelli del quartiere ormai piuttosto fatiscenti, è partita dall’artista spagnolo Josè Maria Zyberchema, che dal 2011 incoraggia gli artisti locali di riempire di opere d’arte pubblica l’intera Zona Velha. Ceniamo nel ristorante Arsenal vicino l’antica chiesetta di pescatori Capela do Corpo Santo, con un buon piatto di pesce sciabola alle banane. 


Andiamo sul lungomare pieno di giostre e gente in festa. Ci dicono che il miglior posto per vedere i fuochi sia il belvedere di Barcelos, così con la macchina saliamo nella collina. Ci sono tantissime auto ma riusciamo a trovare un parcheggio. Seguiamo la gente del posto e ci sistemiamo in buona posizione con la città che si apre ad anfiteatro di fronte a noi. Ci sono nuvole basse ma per fortuna non piove. Allo scoccare della mezzanotte in punti diversi di Funchal si alzano i fuochi. Migliaia di persone salutano il nuovo anno. 


Torniamo verso casa, mentre attraversiamo la città di fronte a noi i pendii delle montagne sono pieni di luci, le migliaia di case illuminate, sembrano un presepe.


Jardins Botanicos, il più importante giardino botanico di Madeira che ha la più esotica collezione di piante di tutta Europa, un bel spettacolo

Tutte le piante sono corredate da etichetta recante nome scientifico, nome comune, famiglia e paese d’origine

Questo giardino botanico fu creato negli anni ‘50 ed è una delle principali mete turistiche dell’isola

Tra le piante più interessanti figurano le varie specie autoctone ed endemiche dell’isola, le cactacee, la zona dedicata alle piante medicinali…

Il variopinto giardino formale degli arbusti, uno tra i più fotografati


La strelitzia, originaria dell’Africa meridionale, ricorda nella forma e nei colori un uccello tropicale in volo, è il simbolo di Madeira

In macchina raggiungiamo la zona di Monte, in passato residenza privilegiata delle famiglie più facoltose, che in estate preferivano le temperature più miti a 500 metri di quota

Una scenografica rampa di 68 gradini sale verso Ivrea da Nossa Senhora una delle più belle chiese di Madeira. È una chiesa barocca, l’imponente altare ospita la piccola statua di Nostra Signora, una delle immagini sacre più venerate dalla popolazione locale

È da Monte che si può sperimentare la discesa in slitta. Un tempo le slitte erano l’unico mezzo per trasportare le merci su e giù per i ripidi pendii di Madeira

Le slitte fabbricate in vimini e provviste di sedili imbottiti, hanno posto per due persone

I conducenti indossano cappelli di paglia stile gondoliere, camicia e pantaloni bianchi e scarpe con suola di gomma che aiuta a frenare quando sfrecciando sull’asfalto, la slitta acquista eccessiva velocità

Ceniamo nel ristorante Arsenal vicino l’antica chiesetta di pescatori Capela do Corpo Santo, con un buon piatto di pesce sciabola alle banane, gli ingredienti provengono dal mare e dai terreni di Madeira 

Ci dicono che il miglior posto per vedere i fuochi sia il belvedere di Barcelos, allo scoccare della mezzanotte in punti diversi di Funchal si alzano i fuochi. Migliaia di persone salutano il nuovo anno

Torniamo verso casa, mentre attraversiamo la città di fronte a noi i pendii delle montagne sono pieni di luci, le migliaia di case illuminate, sembrano un presepe




domenica 1 gennaio 2023

La Levada Caldeirao Verde

Oggi facciamo la quarta escursione, lasciando la visita della capitale nei prossimi giorni quando il tempo sembra peggiorare.

Dopo la nostra abbondante colazione andiamo verso il paese di Santana famoso per le sue case triangolari dal tipico tetto spiovente coperto di paglia.


Ancora qualche chilometro e raggiungiamo il sentiero della Lavada Caldeirao Verde che parte dal Parque Florestal das Queimadas, nella zona nord-orientale dell’isola, ad un’altitudine di circa 900 mt. Il percorso inizia in uno scenario incantevole, con antiche case a graticcio e uno stagno popolato da anatre. 


Seguendo il sentiero PR9 costeggiamo una levada che ci accompagnerà lungo paesaggi strepitosi, attraversando una natura mozzafiato. Il cammino inizia con un tratto di argilla rossa disseminato di radici. Il primo ostacolo che incontra il corso d’acqua sono le due strette gole, poi via via che proseguiamo nel sentiero ci addentriamo sempre di più nella vegetazione, composta prevalentemente da lauri, felci ed erica ed incontriamo quattro tunnel scavati nella roccia, dove è necessaria la torcia, e alcuni balconi panoramici che affacciano sulla valle regalando viste pazzesche.


Dopo aver superato il quarto tunnel, sulla sinistra compare il Caldeirao Verde dove una spettacolare cascata si getta dalle rocce per circa 100 metri in un laghetto verde smeraldo. Uno scenario assolutamente fiabesco dove ammirare uno dei luoghi più suggestivi e romantici di Madeira.


La lunghezza del percorso è di 13 chilometri, lungo il tragitto ci fermiamo molte volte per scattare foto e godere del verde, impieghiamo più di cinque ore per tornare al parcheggio. 


Prendiamo la macchina e proseguiamo per Funchal per una passeggiata serale nella Zona Velha, la ‘zona vecchia’ della città. Là dove fino a pochi anni fa c’erano case di pescatori ormai fatiscenti e residenze di mercanti abbandonate, oggi s’intrecciano strade zeppe di bar e ristoranti. 


Larga appena pochi metri, Rua de Santa Maria, la via più pittoresca di Funchal, attraversa l’intera Zona Velha, è un’acciottolata area pedonale costantemente gremita di turisti e gente del posto. La sera la folla si riversa in strada dai minuscoli bar, con in mano una poncha, un distillato di canna da zucchero con miele e succo di limone, o una caipirinha, il cocktail nazionale brasiliano a base di cachaca, lime e zucchero. 


Passiamo per il supermercato vicino casa aperto 24 ore su 24. Il nostro appartamento si trova a Calheta 30 km ad ovest di Funchal perché in città i prezzi erano troppo elevati. Anche oggi il trekking è stato impegnativo ma per fortuna le gambe reggono ancora.


Raggiungiamo il sentiero della Lavada Caldeirao Verde che parte dal Parque Florestal das Queimadas, nella zona nord-orientale dell’isola, ad un’altitudine di circa 900 

Il cammino inizia con un tratto di argilla rossa disseminato di radici

via via che proseguiamo nel sentiero ci addentriamo sempre di più nella vegetazione, composta prevalentemente da lauri, felci ed erica 

Seguendo il sentiero costeggiamo una levada che ci accompagnerà lungo paesaggi strepitosi, attraversando una natura mozzafiato

La lunghezza del percorso è di 13 chilometri, lungo il tragitto ci fermiamo molte volte per scattare foto e godere del verde, impieghiamo più di cinque ore per tornare al parcheggio

incontriamo quattro tunnel scavati nella roccia, dove è necessaria la torcia…


…e alcuni balconi panoramici che affacciano sulla valle regalando viste pazzesche

Dopo aver superato il quarto tunnel, sulla sinistra compare il Caldeirao Verde dove una spettacolare cascata si getta dalle rocce per circa 100 metri in un laghetto verde smeraldo

Lasciamo questo scenario assolutamente fiabesco ripercorrendo i tunnel, attenti ad evitare i punti bassi e le pozzanghere

il paese di Santana famoso per le sue case triangolari dal tipico tetto spiovente coperto di paglia

proseguiamo per Funchal per una passeggiata serale nella Zona Velha, la ‘zona vecchia’ della città


Là dove fino a pochi anni fa c’erano case di pescatori ormai fatiscenti e residenze di mercanti abbandonate, oggi s’intrecciano strade zeppe di bar e ristoranti


Larga appena pochi metri, Rua de Santa Maria, la via più pittoresca di Funchal, attraversa l’intera Zona Velha, è un’acciottolata area pedonale costantemente gremita di turisti e gente del posto



sabato 31 dicembre 2022

Escursione al Pico Ruio a 1810 metri

Il trekking più spettacolare di Madeira collega due delle cime più alte dell’isola, il pico do Ariero (1818 mt) e il pico Ruivo (1862 mt) grazie ad un sentiero che si snoda tra i monti, attraversa panorami mozzafiato, spesso addirittura sopra alle nuvole. Si trova nel massiccio centrale di Madeira ed è raggiungibile in auto. 

Dal parcheggio di fianco alla stazione radar parte il sentiero e dopo circa 20 minuti si arriva al primo Miradouro dal quale si gode di uno dei panorami più suggestivi dell’isola. Procedendo nel cammino attraversiamo tunnel scavati nella roccia, creste rocciose e una foresta d’erica. Il tratto più spettacolare del percorso è quello nel quale ci troviamo su una cresta rocciosa circondata ad entrambi i lati da uno strapiombo di circa 500 metri, ci sembra di volare. Il sentiero, pur se spesso ripido ed esposto, è comunque molto ben tenuto.

Una volta arrivati sulla sommità del Pico Ruivo ammiriamo un panorama unico dalla vetta più alta dell’isola, con la vista che corre a 360° su monti e valli, fino al mare, spaziando al di sopra delle nuvole. Anche oggi c’è il sole e fa caldo. 

Dal Pico Ruivo ripercorriamo il sentiero a ritroso, siamo partiti tardi, alle due del pomeriggio e torniamo alle 19.30 con il buio usando la pila per l’ultimo tratto. Ma lo spettacolo del tramonto visto da quella altezza e il cielo stellato con Giove Venere Saturno e Marte tutti in linea hanno reso questa camminata di una bellezza unica. 

Quando torniamo al parcheggio è rimasta solo la nostra auto che segna 6 gradi di temperatura esterna ma noi per la tensione e la fatica di tutti gli scalini non sentivamo freddo. La lunghezza del percorso è di 11 chilometri il dislivello di 900 metri. Giornata indimenticabile!

Abbiamo fatto questa escursione nel pomeriggio perché al mattino ci siamo fermati al punto panoramico Cabo Girao con le sue scogliere più alte dell’isola, 580 metri, che dominano l’oceano. La vista dalla piattaforma panoramica è a dir poco spettacolare…Almeno finché non si guarda in basso: il suo pavimento  è di vetro e sporge oltre il ciglio della scogliera. 

Ci fermiamo anche nel piccolo paese di Camara de Lobos, il paese dei pescatori. Le barche stanno riposando nella spiaggia, i pescatori venduto il pesce ai mercati e ai ristoranti dell’isola sono seduti al bar per un bicchiere di poncha un liquore locale a base di zucchero di canna.


Il trekking più spettacolare di Madeira collega due delle cime più alte dell’isola, il pico do Ariero (1818 mt) e il pico Ruivo (1862 mt) grazie ad un sentiero che si snoda tra i monti, attraversa panorami mozzafiato, spesso addirittura sopra alle nuvole


Dal parcheggio di fianco alla stazione radar parte il sentiero, ci troviamo a 1800 metri nel massiccio centrale di Madeira 


La lunghezza del percorso è di 11 chilometri il dislivello di 900 metri


…dopo circa 20 minuti dalla partenza, si arriva al primo Miradouro dal quale si gode di uno dei panorami più suggestivi dell’isola


Il tratto più spettacolare del percorso è quello nel quale ci troviamo su una cresta rocciosa circondata ad entrambi i lati da uno strapiombo di circa 500 metri, ci sembra di volare


Procedendo nel cammino attraversiamo tunnel scavati nella roccia, creste rocciose e una foresta d’erica

Nella parte finale del percorso affascinanti sono le centinaia di alberi dal tronco bianco che ricoprono le pareti delle alte vette

Il sentiero, pur se spesso ripido ed esposto, è comunque molto ben tenuto

Una volta arrivati sulla sommità del Pico Ruivo ammiriamo un panorama unico dalla vetta più alta dell’isola, con la vista che corre a 360° su monti e valli, fino al mare, spaziando al di sopra delle nuvole


Torniamo alle 19.30 con il buio usando la pila per l’ultimo tratto. Ma lo spettacolo del tramonto visto da quella altezza…

…e il cielo stellato con Giove Venere Saturno e Marte tutti in linea hanno reso questa camminata di una bellezza unica. 


Camara de Lobos, il paese dei pescatori. Le barche stanno riposando nella spiaggia, i pescatori venduto il pesce ai mercati e ai ristoranti dell’isola sono seduti al bar per un bicchiere di poncha, un liquore locale a base di zucchero di canna

al mattino ci siamo fermati al punto panoramico Cabo Girao con le sue scogliere più alte dell’isola, 580 metri, che dominano l’oceano

La vista dalla piattaforma panoramica è a dir poco spettacolare…Almeno finché non si guarda in basso: il suo pavimento è di vetro e sporge oltre il ciglio della scogliera



La Levada das 25 Fontes

Madeira è una destinazione ideale per gli amanti delle attività all’aria aperta e, con oltre 3000 km di sentieri, si conferma una delle migliori mete europee per l’escursionismo. In pochi chilometri quadrati l’isola offre una varietà di scenari impressionante e la possibilità di esplorarli grazie ad una fitta rete di percorsi di trekking; dalle rigogliose foreste di laurisilva alle coste aride e sferzate dal vento, dalle spiagge vulcaniche, ai picchi montuosi che svettano sopra le nuvole.


Oggi percorriamo il sentiero Levada di Risco e Levada das 25 Fontes, probabilmente si tratta della levada più famosa dell’isola. 


Le Levadas sono straordinari sistemi di irrigazione costruiti nel XVI secolo per distribuire l’acqua dalla costa nord a quella sud dell’isola di Madeira. Diventano sentieri facili e ben segnalati che seguono lo scorrere di canali e si snodano interamente nel verde della foresta, camminando si ammirano diverse cascate e vari esemplari di flora e fauna tipici dell’isola. 


Il percorso di oggi parte da Rabacal e si sviluppa all’interno di una landa ricoperta di erica arborea, folti cespugli di mirtilli selvatici e felci. Dopo aver parcheggiato l’auto, ad una quota di circa 1300 metri seguiamo la sinuosa stradina asfaltata che conduce al Posto Florestal, da cui parte il sentiero vero e proprio. Imbocchiamo il percorso PR6 che ci porterà alla spettacolare cascata do Risco, che con un doppio salto si tuffa nel verde.


Ripercorriamo a ritroso il percorso fino al bivio e ci dirigiamo lungo il sentiero che tra vari sali e scendi conduce al bacino delle 25 Fontes. Da una parete rocciosa ammantata di piante e muschio zampillano moltissimi rivoli d’acqua che si gettano in una pozza dai colori sorprendenti. Un posto magnifico per fermarsi per una piccola pausa. Dalle 25 Fontes ritorniamo sui nostri passi fino a Rabacal.


Scendiamo dai 1300 di altezza verso il mare fino al piccolo paese Maddalena do Mar che ha una lunga spiaggia pietrosa. Un bar di altri tempi con tavoli di fortuna sulla spiaggia è il posto dove ci fermiamo a vedere il tramonto. Un piatto di patatine qualche stuzzichino e una birra per concludere la bella giornata di oggi.




La Levada das 25 Fontes. Da una parete rocciosa ammantata di piante e muschio zampillano moltissimi rivoli d’acqua che si gettano in una pozza dai colori sorprendenti


La nostra 500 affronta salite con pendenza del 20% e a volte anche del 30%…



…che portano in pochi chilometri sulle parti più alte di Madeira 


Oggi percorriamo il sentiero Levada di Risco e Levada das 25 Fontes, probabilmente si tratta della levada più famosa dell’isola



Le Levadas sono straordinari sistemi di irrigazione costruiti nel XVI secolo per distribuire l’acqua dalla costa nord a quella sud dell’isola di Madeira



Diventano sentieri facili e ben segnalati che seguono lo scorrere di canali e si snodano interamente nel verde della foresta, camminando si ammirano diverse cascate e vari esemplari di flora e fauna tipici dell’isola



Dopo aver parcheggiato l’auto, ad una quota di circa 1300 metri seguiamo la sinuosa stradina asfaltata che conduce al Posto Florestal, da cui parte il sentiero vero e proprio



Imbocchiamo il percorso PR6 che ci porterà alla spettacolare cascata do Risco, che con un doppio salto si tuffa nel verde


Scendiamo dai 1300 di altezza verso il mare fino al piccolo paese Maddalena do Mar…


…che ha una lunga spiaggia pietrosa



Un bar di altri tempi con tavoli di fortuna sulla spiaggia è il posto dove ci fermiamo a vedere il tramonto



Un piatto di patatine qualche stuzzichino e una birra per concludere la bella giornata di oggi




Tre giorni a Lisbona città del fado

Gli ultimi tre giorni li abbiamo passati a Lisbona, città del fado, la musica dolce e malinconica che ammalia e rende piacevoli le cene nei ...