Oggi facciamo la quarta escursione, lasciando la visita della capitale nei prossimi giorni quando il tempo sembra peggiorare.
Dopo la nostra abbondante colazione andiamo verso il paese di Santana famoso per le sue case triangolari dal tipico tetto spiovente coperto di paglia.
Ancora qualche chilometro e raggiungiamo il sentiero della Lavada Caldeirao Verde che parte dal Parque Florestal das Queimadas, nella zona nord-orientale dell’isola, ad un’altitudine di circa 900 mt. Il percorso inizia in uno scenario incantevole, con antiche case a graticcio e uno stagno popolato da anatre.
Seguendo il sentiero PR9 costeggiamo una levada che ci accompagnerà lungo paesaggi strepitosi, attraversando una natura mozzafiato. Il cammino inizia con un tratto di argilla rossa disseminato di radici. Il primo ostacolo che incontra il corso d’acqua sono le due strette gole, poi via via che proseguiamo nel sentiero ci addentriamo sempre di più nella vegetazione, composta prevalentemente da lauri, felci ed erica ed incontriamo quattro tunnel scavati nella roccia, dove è necessaria la torcia, e alcuni balconi panoramici che affacciano sulla valle regalando viste pazzesche.
Dopo aver superato il quarto tunnel, sulla sinistra compare il Caldeirao Verde dove una spettacolare cascata si getta dalle rocce per circa 100 metri in un laghetto verde smeraldo. Uno scenario assolutamente fiabesco dove ammirare uno dei luoghi più suggestivi e romantici di Madeira.
La lunghezza del percorso è di 13 chilometri, lungo il tragitto ci fermiamo molte volte per scattare foto e godere del verde, impieghiamo più di cinque ore per tornare al parcheggio.
Prendiamo la macchina e proseguiamo per Funchal per una passeggiata serale nella Zona Velha, la ‘zona vecchia’ della città. Là dove fino a pochi anni fa c’erano case di pescatori ormai fatiscenti e residenze di mercanti abbandonate, oggi s’intrecciano strade zeppe di bar e ristoranti.
Larga appena pochi metri, Rua de Santa Maria, la via più pittoresca di Funchal, attraversa l’intera Zona Velha, è un’acciottolata area pedonale costantemente gremita di turisti e gente del posto. La sera la folla si riversa in strada dai minuscoli bar, con in mano una poncha, un distillato di canna da zucchero con miele e succo di limone, o una caipirinha, il cocktail nazionale brasiliano a base di cachaca, lime e zucchero.
Passiamo per il supermercato vicino casa aperto 24 ore su 24. Il nostro appartamento si trova a Calheta 30 km ad ovest di Funchal perché in città i prezzi erano troppo elevati. Anche oggi il trekking è stato impegnativo ma per fortuna le gambe reggono ancora.
Il cammino inizia con un tratto di argilla rossa disseminato di radici
…via via che proseguiamo nel sentiero ci addentriamo sempre di più nella vegetazione, composta prevalentemente da lauri, felci ed ericaSeguendo il sentiero costeggiamo una levada che ci accompagnerà lungo paesaggi strepitosi, attraversando una natura mozzafiato
La lunghezza del percorso è di 13 chilometri, lungo il tragitto ci fermiamo molte volte per scattare foto e godere del verde, impieghiamo più di cinque ore per tornare al parcheggioincontriamo quattro tunnel scavati nella roccia, dove è necessaria la torcia…
Dopo aver superato il quarto tunnel, sulla sinistra compare il Caldeirao Verde dove una spettacolare cascata si getta dalle rocce per circa 100 metri in un laghetto verde smeraldo
Lasciamo questo scenario assolutamente fiabesco ripercorrendo i tunnel, attenti ad evitare i punti bassi e le pozzanghere
il paese di Santana famoso per le sue case triangolari dal tipico tetto spiovente coperto di paglia
proseguiamo per Funchal per una passeggiata serale nella Zona Velha, la ‘zona vecchia’ della città
Là dove fino a pochi anni fa c’erano case di pescatori ormai fatiscenti e residenze di mercanti abbandonate, oggi s’intrecciano strade zeppe di bar e ristoranti













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