domenica 8 gennaio 2023

Tre giorni a Lisbona città del fado

Gli ultimi tre giorni li abbiamo passati a Lisbona, città del fado, la musica dolce e malinconica che ammalia e rende piacevoli le cene nei tanti locali dove si canta dal vivo.
Abbiamo camminato, visitato, mangiato.
Le foto verranno caricate a breve.

sabato 7 gennaio 2023

L’isola di Porto Santo

Porto Santo è situata a 40 chilometri a nord-est di Madeira, è lunga appena 14 km e larga 8. È molto diversa da Madeira: arida e priva di grandi rilievi, vanta una spiaggia di sabbia dorata tra le più belle d’Europa.

L’unico insediamento che può definirsi tale è Vila Baleira, placido borgo dove si trovano tutti i servizi dell’isola. Sul grazioso Largo do Pelhourinho si affacciano una bella chiesa d’epoca e vari caffè all’aperto. 

Lunga circa 7 km, la spiaggia di Porto Santo si estende dal porto dei traghetti fino a Ponta da Calheta, la punta più meridionale dell’isola. A dir poco spettacolare, è annoverata fra le 10 spiagge di sabbia più belle d’Europa. I granelli più grandi sono minuscoli frammenti di corallo, ció che resta di barriere coralline risalenti a 20 milioni di anni fa. 

Alle spalle della spiaggia che digrada dolcemente nell’oceano ci sono coni vulcanici estinti ormai da tempo. 

L’immagine romantica creata dalla leggenda locale vede Cristoforo Colombo ventisettenne a passeggio sulla bellissima spiaggia di Porto Santo, intento a raccogliere semi esotici portati a riva dall’Atlantico e a scrutare l’orizzonte fantasticando su eventuali terre di lá dal mare. Nella Casa Museu Colombo ha abitato per due anni proprio l’uomo che avrebbe scoperto l’America. 

Il museo ospita una mostra sulla colonizzazione del Nuovo Mondo e sui viaggi di Colombo. Incaricato di acquistare zucchero a Madeira da una società mercantile di Lisbona, Colombo sbarcó a Funchal nel 1478. Nello stesso anno sposó la figlia del governatore di Porto Santo Dona Felipa Moniz trasferendosi sull’isola di Porto Santo. L’anno seguente fu quello della tragedia, poiché Filippa morì insieme al loro primogenito. Colombo salpó di lì a poco e il resto, come dicono da queste parti, è historia. 

Per visitare l’isola noleggiamo una bici elettrica. Saliamo in più punti panoramici, tra questi andiamo al belvedere di Portela che domina tutta l’isola e saliamo al Pico de Ana Ferreira dove ci fermiamo alla particolare conformazione con le canne d’organo. Da questo ultimo punto si domina anche il Porto Santo Golfe, il miglior campo da golf dell’arcipelago, nonché uno dei 100 migliori al mondo. Sempre con la nostra bicicletta arriviamo a Porta Calheta, sulla punta più a ovest dell’isola. È un bel punto dove vedere la lunga spiaggia dal color oro.

A Porto Santo siamo arrivati in volo da Funchal perché il martedì non c’è il traghetto. Abbiamo dormito al Porto Santo Hotel e la sera dopo siamo ripartiti verso Lisbona, con un volo della EasyJet. 

L’aeroporto è così vicino al centro di Vila Baleira che lo abbiamo raggiunto a piedi in mezz’ora di cammino.


Lunga circa 7 km, la spiaggia di Porto Santo si estende dal porto dei traghetti fino a Ponta da Calheta, la punta più meridionale dell’isola. A dir poco spettacolare, è annoverata fra le 10 spiagge di sabbia più belle d’Europa


L’isola di Porto Santo è situata a 40 chilometri a nord-est di Madeira, è lunga appena 14 km e larga 8…

…arida e priva di grandi rilievi, vanta una spiaggia di sabbia dorata tra le più belle d’Europa

Porto Santo Golfe è il miglior campo da golf dell’arcipelago, nonché uno dei 100 migliori al mondo

L’immagine romantica creata dalla leggenda locale vede Cristoforo Colombo ventisettenne a passeggio sulla bellissima spiaggia di Porto Santo… 

…intento a raccogliere semi esotici portati a riva dall’Atlantico e a scrutare l’orizzonte fantasticando su eventuali terre di lá dal mare

L’unico insediamento che può definirsi tale è Vila Baleira, placido borgo dove si trovano tutti i servizi dell’isola. Sul grazioso Largo do Pelhourinho si affacciano una bella chiesa d’epoca e vari caffè all’aperto

Per visitare l’isola e salire ai vari punti panoramici noleggiamo una bici elettrica

Saliamo al Pico de Ana Ferreira dove ci fermiamo alla particolare conformazione con le canne d’organo

Nella Casa Museu Colombo ha abitato per due anni proprio l’uomo che avrebbe scoperto l’America…

…il museo ospita una mostra sulla colonizzazione del Nuovo Mondo e sui viaggi del grande navigatore 

Alle spalle della spiaggia che digrada dolcemente nell’oceano ci sono coni vulcanici estinti ormai da tempo

Con la nostra bici arriviamo fino a Ponta da Calheta, la sabbia è color giallo oro…

…i granelli più grandi sono minuscoli frammenti di corallo, ció che resta di barriere coralline risalenti a 20 milioni di anni fa


Saliamo anche al bel Pico das Flores con spettacolari vedute… e poi ancora


arriviamo alla Fonte da Areia con la luce del tramonto 

A Porto Santo siamo arrivati in volo da Funchal perché il martedì non c’è il traghetto. 

L’aeroporto è così vicino al centro di Vila Baleira che lo abbiamo raggiunto a piedi in mezz’ora di cammino



venerdì 6 gennaio 2023

Funchal e dintorni

La giornata di oggi è dedicata alla visita di Funchal ma prima di arrivarci ritorniamo in due punti che non avevamo visto completamente. Passiamo per le scogliere più alte dell’isola dove nella piattaforma a 580 metri di altezza c’è sempre tanta gente. Ritorniamo anche al villaggio di Garajau che avevamo visto al tramonto, oggi scendiamo fino in fondo la scalinata, che ci ricorda tanto quella di Monesteroli alle Cinque Terre.


Arrivati in città andiamo al Mercato dos Lavradores, la struttura art dèco costruita nel 1940 con pregevoli azulejos animata fino al tardo pomeriggio da gente del posto e da turisti curiosi, il mercato principale di Funchal è una delle principali attrattive della città. Lo straordinario mosaico di colori inizia dalla soglia del mercato, dove donne in abiti tradizionali vendono fiori esotici, arbusti, bulbi e semi. La vera attrattiva è costituita dalle bancarelle di frutta disposte attorno al patio centrale. Per ogni frutto che si riconosce se ne trova un altro che non si è mai visto, i colori sono tanti. Poi c’è il mercato del pesce con protagonista indiscusso l’espada, un lungo pesce nero simile a un’anguilla, con occhi acquosi e una bocca che rivela due file di denti affilatissimi. Pescati di notte nelle profondità dell’Atlantico, è alla base dell’alimentazione locale. 


Mangiamo un bolo de caco e ci dirigiamo verso la Cattedrale “Sè” principale luogo di culto di Madeira il cui campanile domina l’orizzonte fin dagli inizi del XVI secolo. All’interno c’è uno stupendo soffitto in legno di cedro finemente intagliato, con incrostazioni di madreperla, corda e argilla bianca. L’altro capolavoro é l’altare maggiore ornato da 12 pannelli gotici raffiguranti la vita della Vergine Maria e la Passione di Cristo. 


Facciamo un giro sul lungomare fino al Museo CR7 dedicato a Cristiano Ronaldo, il più famoso calciatore madeirense di sempre, essenzialmente una esposizione di coppe, medaglie, premi e palloni d’oro che Ronaldo ha raccolto nel corso della sua brillante carriera. 


È arrivato il momento della degustazione alla più nota tra le cantine dell’isola, Blandy’s. Una visita guidata alle antiche botti dove viene lasciato maturare il vino di Madeira che ben invecchiato produce un buon gusto intenso. Alla fine del percorso ci sono due degustazioni finali. 


Ceniamo al solito ristorante “Arsenal”, un ultimo giro in città e torniamo a Calheta al nostro appartamento per preparare i bagagli. Alle 7 di domani mattina abbiamo il volo per Porto Santo.


Al Mercato dos Lavradores la vera attrattiva è costituita dalle bancarelle di frutta disposte attorno al patio centrale. Per ogni frutto che si riconosce se ne trova un altro che non si è mai visto, i colori sono tanti

…altri prodotti locali…e al mercato del pesce protagonista indiscusso è l’espada, un lungo pesce nero simile a un’anguilla, con occhi acquosi e una bocca che rivela due file di denti affilatissimi. Pescati di notte nelle profondità dell’Atlantico, è alla base dell’alimentazione locale. 

… tra i tanti frutti le famose banane dolci dell’isola di Madeira

L’isola è attraversata da strade e lunghe gallerie che collegano le diverse località… 

 …tanti sono i punti di vista da cui si puó ammirare la costa e l’oceano

Ritorniamo anche al villaggio di Garajau che avevamo visto al tramonto…


…oggi scendiamo fino in fondo la scalinata, che ci ricorda tanto quella di Monesteroli alle Cinque Terre


 …le alte coste a strapiombo sull’Atlantico…


La piattaforma a 580 metri di altezza…c’è sempre tanta gente

…qui non puoi certo soffrire di vertigini….


…welkome to paradaise… una serie di curve per arrivare alla spiaggia


Le belle strade di Funchal con pietre di marmo, i disegni in bianco e nero


un bolo de caco non può proprio mancare!


La Cattedrale “Sè” principale luogo di culto di Madeira il cui campanile domina l’orizzonte fin dagli inizi del XVI secolo

All’interno c’è uno stupendo soffitto in legno di cedro finemente intagliato, con incrostazioni di madreperla, corda e argilla bianca


L’altro capolavoro é l’altare maggiore ornato da 12 pannelli gotici raffiguranti la vita della Vergine Maria e la Passione di Cristo


Facciamo un giro sul lungomare fino al Museo CR7 dedicato a Cristiano Ronaldo, il più famoso calciatore madeirense di sempre…

…essenzialmente una esposizione di coppe, medaglie, premi e palloni d’oro che Ronaldo ha raccolto nel corso della sua brillante carriera 


È arrivato il momento della degustazione alla più nota tra le cantine dell’isola, Blandy’s…


…una visita guidata alle antiche botti dove viene lasciato maturare il vino di Madeira che ben invecchiato produce un buon gusto intenso…


…alla fine del percorso ci sono due degustazioni finali


…le preziose bottiglie di vino portano gli anni di produzione…



mercoledì 4 gennaio 2023

Le piscine naturali di Port Muniz

Oggi forse è la giornata più piovosa di tutto il viaggio. Facciamo un giro circolare sulla costa occidentale, iniziamo a sud, da Calheta. Qui a tratti c’è ancora il sole, invece spostandoci sulla costa nord piove sempre di più. 

C’è acqua dappertutto, scende anche dalla montagna direttamente sulla strada e la macchina ci passa sotto. Siamo sulla ER101 tra Madalena do Mar e Ponta do Sol e il grande getto d’acqua che cade direttamente sulla strada viene utilizzato dalla gente locale per lavare la macchina passandoci sotto. C’è anche chi si diverte avvicinandosi così tanto per farsi foto, che alla fine sono fradici. Questa cascata è chiamata la cascata dell’Angelo. 

Ponta do Sol così come ricorda il nome è il villaggio più soleggiato dell’isola, ha una spiaggia rocciosa e un grazioso centro compatto. 

Andando verso nord volevamo vedere le grotte di Sao Vicente, il tunnel di lava formatosi 900.000 anni fa, e il Centro do Vulcanismo che racconta della nascita geologica di Madeira e sui vulcani in generale, ma oggi è chiuso. 

Seguiamo la bella strada costiera settentrionale con sguardi sull’oceano davvero fantastici nonostante le nuvole a volte così basse da sembrare nebbia. Arriviamo alle piscine naturali di roccia vulcanica di Porto Moniz, il mare è agitato e le grandi onde le riempiono e le svuotano. Quelle vicino al ristorante Cachalote sono accessibili liberamente ma oggi non è proprio giornata da bagno. 

Il tratto di strada da qui a Ponta do Pargo lo ricorderemo per gli intensi profumi del verde, i giganteschi eucalipti e le infinite curve nel bosco. 

È troppo tardi per scendere al faro, puntiamo direttamente alla spiaggia di Paul do Mar, paese arroccato su una cengia sotto alte scogliere, considerata capitale del surf dell’Atlantico, ha persino ospitato una fase del campionato del mondo. Le sue viuzze, strette fra pittoresche abitazioni ricolme di vasi fioriti, sono una meta da esplorare. Ci sediamo nel bar che ricorda vecchi tempi per mangiare un “bolo do caco” e una “Coral”, un tipo di birra lager, prodotta sull'Isola di Madeira usando i migliori malti, fermentata e lasciata maturare a basse temperature. Anche il bolo do caco è un pane di grano e patate tipico dell’Isola di Madeira e di Porto Santo. Viene tagliato a metà e farcito con burro all’aglio dopo di che lo si taglia a spicchi.

Ci gustiamo il tramonto che si fa vedere tra le nuvole, poi le ultime curve e siamo a casa.


Arriviamo alle piscine naturali di roccia vulcanica di Porto Moniz, il mare è agitato e le grandi onde le riempiono e le svuotano


L’insieme delle piscine, delle rocce frastagliate, sono circondate dall’oceano e le sue alte onde, in cielo grandi nuvole

Quelle vicino al ristorante Cachalote sono accessibili liberamente ma oggi non è proprio giornata da bagno

Facciamo un giro circolare sulla costa occidentale, iniziamo a sud, da Calheta. Qui a tratti c’è ancora il sole, invece spostandoci sulla costa nord piove sempre di più 

Ponta do Sol così come ricorda il nome è il villaggio più soleggiato dell’isola…

…ha una spiaggia rocciosa e un grazioso centro compatto


Madalena do Mar è un’altra spiaggia di ciottoli neri


L’acqua dappertutto, scende anche dalla montagna direttamente sulla strada e la macchina ci passa sotto

c’è anche chi si diverte avvicinandosi così tanto per farsi foto, che alla fine sono fradici. Questa cascata è chiamata la cascata dell’Angelo

Oggi forse è la giornata più piovosa di tutto il viaggio

Seguiamo la bella strada costiera settentrionale con sguardi sull’oceano davvero fantastici nonostante le nuvole a volte così basse da sembrare nebbia

Il tratto di strada da qui a Ponta do Pargo lo ricorderemo per gli intensi profumi del verde, i giganteschi eucalipti e le infinite curve nel bosco

Ci sediamo nel bar che ricorda vecchi tempi, di fronte un sole che sta tramontando. Mangiamo un “bolo do caco” farcito con burro e aglio e una birra “Coral”

Puntiamo alla spiaggia di Paul do Mar, paese arroccato su una cengia sotto alte scogliere, considerata capitale del surf dell’Atlantico, ha persino ospitato una fase del campionato del mondo

Ci gustiamo il tramonto che si fa vedere tra le nuvole, poi le ultime curve e siamo a casa



Tre giorni a Lisbona città del fado

Gli ultimi tre giorni li abbiamo passati a Lisbona, città del fado, la musica dolce e malinconica che ammalia e rende piacevoli le cene nei ...