venerdì 30 dicembre 2022

La Penisola di San Lorenzo


L’atterraggio su Madeira è da brividi. Dall’alto si vede Porto Santo poi Madeira e la sua pista costruita su piloni che sporgono sul mare. Il Cr7 Madeira airport è l'ottavo aeroporto più pericoloso del mondo e in effetti lo scalo madeirense risulta schiacciato tra mare e montagna. 

L’agenzia locale, una delle più convenienti, la Fun car hire, dove abbiamo noleggiato l’auto via internet, non ha un ufficio in aeroporto ma ci vengono a prendere. L’ufficio è a pochi chilometri e fatto il contratto ci consegnano la nostra 500 Fiat blu decappottabile.

Iniziamo il nostro giro con la prima escursione alla Penisola di San Lorenzo.


Nel 1419 la nave portoghese San Lorenzo avvistò una costa lontana, dalla sagoma allungata. Puntata la direzione, attraccò per la prima volta sull’isola all'epoca ancora sconosciuta. Questa nuova terra appariva ricoperta da lussureggianti e fitte foreste. Per questo gli fu dato il nome di Ilha da Madeira, l'isola del legno. La costa su cui gli scopritori sbarcarono era quella del promontorio che oggi percorriamo a piedi con un piacevole percorso.


All’estremo lembo orientale di Madeira si trova Punta San Lorenzo una penisola che si protende nell’oceano, sferzata dal vento. Qui si sviluppa un percorso panoramico estremamente scenografico in una porzione dell’isola completamente diversa dalle altre aree ricche di vegetazione. La foresta rigogliosa lascia il posto ad aride distese di roccia dal sapore lunare e l’ocra del terreno crea un contrasto esaltante con il blu del mare. Il percorso non presenta difficoltà particolari e si sviluppa lungo un continuo sali e scendi, è completamente esposto al sole ed al vento.


Dal parcheggio di Baía D’Abra si sviluppa il sentiero PR8 che attraversa tutta la penisola, con alcune deviazioni in punti panoramici particolarmente suggestivi. Verso l’estremità terminale della penisola si trova la Casa do Sardinha, dove in un’oasi orlata di palme ha sede sia l’ufficio della riserva naturale di Punta San Lorenzo che una scenografica area pic-nic con snack bar. Da qui, con un ultimo sforzo e una bella scarpinata, saliamo il ripido tratto terminale del sentiero che dalla parte posteriore dell’oasi ci porterà sulla cima del Morro do Furados, l’ultima punta accessibile dell’isola. La vista che si apre sull’oceano è sensazionale, nelle giornate limpide spazia fino alle Ilhas Desertas e all’isola di Porto Santo. Lungo il percorso ci sono anche alcuni punti ben segnalati dove è possibile scendere fino a toccare le acque dell’Atlantico.


Torniamo al parcheggio percorrendo la stessa strada dell’andata. La lunghezza del percorso di oggi è di 8 km, 4 ore. 


La giornata è di cielo terso, ci dicono che invece ieri ha piovuto tutto il giorno. La camminata è piacevole, la temperatura sui 23 gradi. 


Sono le 17 quando torniamo alla macchina con direzione Calheta dove abbiamo la nostra casa. Ci fermiamo al villaggio di Garajau che sorge arroccato sul fianco di una scogliera. Sul promontorio sottostante, sferzato dal vento, si erge il Cristo Rei, versione ridotta del Cristo Redentore di Rio de Janeiro realizzato alla fine degli anni ‘20.


Facciamo la spesa al supermercato e andiamo nell’appartamento prenotato con Booking che ci ospiterà per sette notti.


All’estremo lembo orientale di Madeira si trova Punta San Lorenzo, una penisola che si protende nell’oceano, sferzata dal vento 

Qui si sviluppa un percorso panoramico estremamente scenografico in una porzione dell’isola completamente diversa dalle altre aree ricche di vegetazione 

La foresta rigogliosa lascia il posto ad aride distese di roccia dal sapore lunare… 

… e l’ocra del terreno crea un contrasto esaltante con il blu del mare   

Oggi è una giornata di sole con una temperatura di 23 gradi

Il percorso non presenta difficoltà particolari e si sviluppa lungo un continuo sali e scendi, è completamente esposto al sole ed al vento

Il sentiero che percorriamo ha alcune deviazioni in punti panoramici particolarmente suggestivi

Alla base della cima Morro do Furados si trova la Casa do Sardinha un’oasi orlata di palme, scenografica area pic-nic con snack bar… 

Una vista verso il promontorio 

… una bella scarpinata, un ultimo sforzo e saliamo l’ultimo tratto terminale

Morro do Furados è l’ultima punta accessibile dell’isola. La vista che si apre sull’oceano è sensazionale, nelle giornate limpide spazia fino all’isola di Porto Santo

Ripresa la macchina andiamo verso casa. Ci fermiamo nel piccolo paese di Garajau, sul promontorio sottostante si erge il Cristo Rei, versione ridotta del Cristo Redendore di Rio de Janeiro 

Il Cr7 Madeira airport è l’ottavo aeroporto più pericoloso del mondo e in effetti lo scalo madeirense risulta schiacciato tra mare e montagna 

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