sabato 31 dicembre 2022

Escursione al Pico Ruio a 1810 metri

Il trekking più spettacolare di Madeira collega due delle cime più alte dell’isola, il pico do Ariero (1818 mt) e il pico Ruivo (1862 mt) grazie ad un sentiero che si snoda tra i monti, attraversa panorami mozzafiato, spesso addirittura sopra alle nuvole. Si trova nel massiccio centrale di Madeira ed è raggiungibile in auto. 

Dal parcheggio di fianco alla stazione radar parte il sentiero e dopo circa 20 minuti si arriva al primo Miradouro dal quale si gode di uno dei panorami più suggestivi dell’isola. Procedendo nel cammino attraversiamo tunnel scavati nella roccia, creste rocciose e una foresta d’erica. Il tratto più spettacolare del percorso è quello nel quale ci troviamo su una cresta rocciosa circondata ad entrambi i lati da uno strapiombo di circa 500 metri, ci sembra di volare. Il sentiero, pur se spesso ripido ed esposto, è comunque molto ben tenuto.

Una volta arrivati sulla sommità del Pico Ruivo ammiriamo un panorama unico dalla vetta più alta dell’isola, con la vista che corre a 360° su monti e valli, fino al mare, spaziando al di sopra delle nuvole. Anche oggi c’è il sole e fa caldo. 

Dal Pico Ruivo ripercorriamo il sentiero a ritroso, siamo partiti tardi, alle due del pomeriggio e torniamo alle 19.30 con il buio usando la pila per l’ultimo tratto. Ma lo spettacolo del tramonto visto da quella altezza e il cielo stellato con Giove Venere Saturno e Marte tutti in linea hanno reso questa camminata di una bellezza unica. 

Quando torniamo al parcheggio è rimasta solo la nostra auto che segna 6 gradi di temperatura esterna ma noi per la tensione e la fatica di tutti gli scalini non sentivamo freddo. La lunghezza del percorso è di 11 chilometri il dislivello di 900 metri. Giornata indimenticabile!

Abbiamo fatto questa escursione nel pomeriggio perché al mattino ci siamo fermati al punto panoramico Cabo Girao con le sue scogliere più alte dell’isola, 580 metri, che dominano l’oceano. La vista dalla piattaforma panoramica è a dir poco spettacolare…Almeno finché non si guarda in basso: il suo pavimento  è di vetro e sporge oltre il ciglio della scogliera. 

Ci fermiamo anche nel piccolo paese di Camara de Lobos, il paese dei pescatori. Le barche stanno riposando nella spiaggia, i pescatori venduto il pesce ai mercati e ai ristoranti dell’isola sono seduti al bar per un bicchiere di poncha un liquore locale a base di zucchero di canna.


Il trekking più spettacolare di Madeira collega due delle cime più alte dell’isola, il pico do Ariero (1818 mt) e il pico Ruivo (1862 mt) grazie ad un sentiero che si snoda tra i monti, attraversa panorami mozzafiato, spesso addirittura sopra alle nuvole


Dal parcheggio di fianco alla stazione radar parte il sentiero, ci troviamo a 1800 metri nel massiccio centrale di Madeira 


La lunghezza del percorso è di 11 chilometri il dislivello di 900 metri


…dopo circa 20 minuti dalla partenza, si arriva al primo Miradouro dal quale si gode di uno dei panorami più suggestivi dell’isola


Il tratto più spettacolare del percorso è quello nel quale ci troviamo su una cresta rocciosa circondata ad entrambi i lati da uno strapiombo di circa 500 metri, ci sembra di volare


Procedendo nel cammino attraversiamo tunnel scavati nella roccia, creste rocciose e una foresta d’erica

Nella parte finale del percorso affascinanti sono le centinaia di alberi dal tronco bianco che ricoprono le pareti delle alte vette

Il sentiero, pur se spesso ripido ed esposto, è comunque molto ben tenuto

Una volta arrivati sulla sommità del Pico Ruivo ammiriamo un panorama unico dalla vetta più alta dell’isola, con la vista che corre a 360° su monti e valli, fino al mare, spaziando al di sopra delle nuvole


Torniamo alle 19.30 con il buio usando la pila per l’ultimo tratto. Ma lo spettacolo del tramonto visto da quella altezza…

…e il cielo stellato con Giove Venere Saturno e Marte tutti in linea hanno reso questa camminata di una bellezza unica. 


Camara de Lobos, il paese dei pescatori. Le barche stanno riposando nella spiaggia, i pescatori venduto il pesce ai mercati e ai ristoranti dell’isola sono seduti al bar per un bicchiere di poncha, un liquore locale a base di zucchero di canna

al mattino ci siamo fermati al punto panoramico Cabo Girao con le sue scogliere più alte dell’isola, 580 metri, che dominano l’oceano

La vista dalla piattaforma panoramica è a dir poco spettacolare…Almeno finché non si guarda in basso: il suo pavimento è di vetro e sporge oltre il ciglio della scogliera



La Levada das 25 Fontes

Madeira è una destinazione ideale per gli amanti delle attività all’aria aperta e, con oltre 3000 km di sentieri, si conferma una delle migliori mete europee per l’escursionismo. In pochi chilometri quadrati l’isola offre una varietà di scenari impressionante e la possibilità di esplorarli grazie ad una fitta rete di percorsi di trekking; dalle rigogliose foreste di laurisilva alle coste aride e sferzate dal vento, dalle spiagge vulcaniche, ai picchi montuosi che svettano sopra le nuvole.


Oggi percorriamo il sentiero Levada di Risco e Levada das 25 Fontes, probabilmente si tratta della levada più famosa dell’isola. 


Le Levadas sono straordinari sistemi di irrigazione costruiti nel XVI secolo per distribuire l’acqua dalla costa nord a quella sud dell’isola di Madeira. Diventano sentieri facili e ben segnalati che seguono lo scorrere di canali e si snodano interamente nel verde della foresta, camminando si ammirano diverse cascate e vari esemplari di flora e fauna tipici dell’isola. 


Il percorso di oggi parte da Rabacal e si sviluppa all’interno di una landa ricoperta di erica arborea, folti cespugli di mirtilli selvatici e felci. Dopo aver parcheggiato l’auto, ad una quota di circa 1300 metri seguiamo la sinuosa stradina asfaltata che conduce al Posto Florestal, da cui parte il sentiero vero e proprio. Imbocchiamo il percorso PR6 che ci porterà alla spettacolare cascata do Risco, che con un doppio salto si tuffa nel verde.


Ripercorriamo a ritroso il percorso fino al bivio e ci dirigiamo lungo il sentiero che tra vari sali e scendi conduce al bacino delle 25 Fontes. Da una parete rocciosa ammantata di piante e muschio zampillano moltissimi rivoli d’acqua che si gettano in una pozza dai colori sorprendenti. Un posto magnifico per fermarsi per una piccola pausa. Dalle 25 Fontes ritorniamo sui nostri passi fino a Rabacal.


Scendiamo dai 1300 di altezza verso il mare fino al piccolo paese Maddalena do Mar che ha una lunga spiaggia pietrosa. Un bar di altri tempi con tavoli di fortuna sulla spiaggia è il posto dove ci fermiamo a vedere il tramonto. Un piatto di patatine qualche stuzzichino e una birra per concludere la bella giornata di oggi.




La Levada das 25 Fontes. Da una parete rocciosa ammantata di piante e muschio zampillano moltissimi rivoli d’acqua che si gettano in una pozza dai colori sorprendenti


La nostra 500 affronta salite con pendenza del 20% e a volte anche del 30%…



…che portano in pochi chilometri sulle parti più alte di Madeira 


Oggi percorriamo il sentiero Levada di Risco e Levada das 25 Fontes, probabilmente si tratta della levada più famosa dell’isola



Le Levadas sono straordinari sistemi di irrigazione costruiti nel XVI secolo per distribuire l’acqua dalla costa nord a quella sud dell’isola di Madeira



Diventano sentieri facili e ben segnalati che seguono lo scorrere di canali e si snodano interamente nel verde della foresta, camminando si ammirano diverse cascate e vari esemplari di flora e fauna tipici dell’isola



Dopo aver parcheggiato l’auto, ad una quota di circa 1300 metri seguiamo la sinuosa stradina asfaltata che conduce al Posto Florestal, da cui parte il sentiero vero e proprio



Imbocchiamo il percorso PR6 che ci porterà alla spettacolare cascata do Risco, che con un doppio salto si tuffa nel verde


Scendiamo dai 1300 di altezza verso il mare fino al piccolo paese Maddalena do Mar…


…che ha una lunga spiaggia pietrosa



Un bar di altri tempi con tavoli di fortuna sulla spiaggia è il posto dove ci fermiamo a vedere il tramonto



Un piatto di patatine qualche stuzzichino e una birra per concludere la bella giornata di oggi




venerdì 30 dicembre 2022

La Penisola di San Lorenzo


L’atterraggio su Madeira è da brividi. Dall’alto si vede Porto Santo poi Madeira e la sua pista costruita su piloni che sporgono sul mare. Il Cr7 Madeira airport è l'ottavo aeroporto più pericoloso del mondo e in effetti lo scalo madeirense risulta schiacciato tra mare e montagna. 

L’agenzia locale, una delle più convenienti, la Fun car hire, dove abbiamo noleggiato l’auto via internet, non ha un ufficio in aeroporto ma ci vengono a prendere. L’ufficio è a pochi chilometri e fatto il contratto ci consegnano la nostra 500 Fiat blu decappottabile.

Iniziamo il nostro giro con la prima escursione alla Penisola di San Lorenzo.


Nel 1419 la nave portoghese San Lorenzo avvistò una costa lontana, dalla sagoma allungata. Puntata la direzione, attraccò per la prima volta sull’isola all'epoca ancora sconosciuta. Questa nuova terra appariva ricoperta da lussureggianti e fitte foreste. Per questo gli fu dato il nome di Ilha da Madeira, l'isola del legno. La costa su cui gli scopritori sbarcarono era quella del promontorio che oggi percorriamo a piedi con un piacevole percorso.


All’estremo lembo orientale di Madeira si trova Punta San Lorenzo una penisola che si protende nell’oceano, sferzata dal vento. Qui si sviluppa un percorso panoramico estremamente scenografico in una porzione dell’isola completamente diversa dalle altre aree ricche di vegetazione. La foresta rigogliosa lascia il posto ad aride distese di roccia dal sapore lunare e l’ocra del terreno crea un contrasto esaltante con il blu del mare. Il percorso non presenta difficoltà particolari e si sviluppa lungo un continuo sali e scendi, è completamente esposto al sole ed al vento.


Dal parcheggio di Baía D’Abra si sviluppa il sentiero PR8 che attraversa tutta la penisola, con alcune deviazioni in punti panoramici particolarmente suggestivi. Verso l’estremità terminale della penisola si trova la Casa do Sardinha, dove in un’oasi orlata di palme ha sede sia l’ufficio della riserva naturale di Punta San Lorenzo che una scenografica area pic-nic con snack bar. Da qui, con un ultimo sforzo e una bella scarpinata, saliamo il ripido tratto terminale del sentiero che dalla parte posteriore dell’oasi ci porterà sulla cima del Morro do Furados, l’ultima punta accessibile dell’isola. La vista che si apre sull’oceano è sensazionale, nelle giornate limpide spazia fino alle Ilhas Desertas e all’isola di Porto Santo. Lungo il percorso ci sono anche alcuni punti ben segnalati dove è possibile scendere fino a toccare le acque dell’Atlantico.


Torniamo al parcheggio percorrendo la stessa strada dell’andata. La lunghezza del percorso di oggi è di 8 km, 4 ore. 


La giornata è di cielo terso, ci dicono che invece ieri ha piovuto tutto il giorno. La camminata è piacevole, la temperatura sui 23 gradi. 


Sono le 17 quando torniamo alla macchina con direzione Calheta dove abbiamo la nostra casa. Ci fermiamo al villaggio di Garajau che sorge arroccato sul fianco di una scogliera. Sul promontorio sottostante, sferzato dal vento, si erge il Cristo Rei, versione ridotta del Cristo Redentore di Rio de Janeiro realizzato alla fine degli anni ‘20.


Facciamo la spesa al supermercato e andiamo nell’appartamento prenotato con Booking che ci ospiterà per sette notti.


All’estremo lembo orientale di Madeira si trova Punta San Lorenzo, una penisola che si protende nell’oceano, sferzata dal vento 

Qui si sviluppa un percorso panoramico estremamente scenografico in una porzione dell’isola completamente diversa dalle altre aree ricche di vegetazione 

La foresta rigogliosa lascia il posto ad aride distese di roccia dal sapore lunare… 

… e l’ocra del terreno crea un contrasto esaltante con il blu del mare   

Oggi è una giornata di sole con una temperatura di 23 gradi

Il percorso non presenta difficoltà particolari e si sviluppa lungo un continuo sali e scendi, è completamente esposto al sole ed al vento

Il sentiero che percorriamo ha alcune deviazioni in punti panoramici particolarmente suggestivi

Alla base della cima Morro do Furados si trova la Casa do Sardinha un’oasi orlata di palme, scenografica area pic-nic con snack bar… 

Una vista verso il promontorio 

… una bella scarpinata, un ultimo sforzo e saliamo l’ultimo tratto terminale

Morro do Furados è l’ultima punta accessibile dell’isola. La vista che si apre sull’oceano è sensazionale, nelle giornate limpide spazia fino all’isola di Porto Santo

Ripresa la macchina andiamo verso casa. Ci fermiamo nel piccolo paese di Garajau, sul promontorio sottostante si erge il Cristo Rei, versione ridotta del Cristo Redendore di Rio de Janeiro 

Il Cr7 Madeira airport è l’ottavo aeroporto più pericoloso del mondo e in effetti lo scalo madeirense risulta schiacciato tra mare e montagna 

mercoledì 28 dicembre 2022

La partenza con giro a Firenze

Il Volo con la TAP parte da Firenze alle 19.15. Partiamo comunque presto e con il treno arriviamo in città alle 10.30, in modo da farci un giro prima di sera. 

È una giornata calda, sembra primavera, in alcuni momenti dobbiamo toglierci le giacche, siamo in maglietta a 16 gradi. Gli zaini non sono pesanti, per cui decidiamo di non metterli nel deposito bagagli. 

Arriviamo al duomo, dove le particolari striature del marmo bicolore sono accese dal sole. Passando per la casa di Dante, una breve camminata in salita ci porta al punto panoramico di Piazzale Michelangelo. Scendiamo verso Palazzo Pitti e ci sediamo lì davanti tra altri turisti per un breve break, mangiando i nostri panini. 

Il tempo della visita di Firenze è finito, saliamo sul tram T2 che da Santa Maria Novella ci porta all’aeroporto in 20 minuti. 

Il check-in é veloce, il volo in orario, decolliamo su Lisbona dopo meno di tre ore. Arrivati in aeroporto cerchiamo un “posto” per passare la notte, in attesa del volo per Madeira di domattina. Ci sistemiamo in un angolo tranquillo nell’area delle partenze addormentandoci tra i nostri bagagli e un altoparlante con musica che strimpella tutta la notte. 

Alle 7.30, dopo una breve colazione, ci imbarchiamo per Funchal. Seduti nell’aereo aspettiamo il via dalla torre di controllo. Causa nebbia, decolliamo con un’ora di ritardo.

Il volo con la TAP parte da Firenze alle 19.15. Arriviamo qui già al mattino per goderci un po’ questa città 

È una bella giornata, gli zaini non sono pesanti, per cui decidiamo di non metterli nel deposito bagagli 

Palazzo Vecchio, uno dei simboli della città 

Tramonto sul più antico ponte di Firenze che attraversa il fiume Arno

Il check-in è veloce, il volo in orario, decolliamo su Lisbona dopo meno di tre ore. Arrivati in aeroporto cerchiamo un ‘posto’ per passare la notte, in attesa del volo per Madeira di domattina

Alle 7.30, dopo una breve colazione, ci imbarchiamo per Funchal. Seduti nell’aereo aspettiamo il via dalla torre di controllo. Causa nebbia, decolliamo con un’ora di ritardo



sabato 24 dicembre 2022

Isole nell'Oceano Atlantico settentrionale

 Un viaggio tra Madeira e Porto Santo, con tappa finale a Lisbona



                                                                 La piccola Isola di Porto Santo


                                                          L'arcipelago di Madeira


Tre giorni a Lisbona città del fado

Gli ultimi tre giorni li abbiamo passati a Lisbona, città del fado, la musica dolce e malinconica che ammalia e rende piacevoli le cene nei ...